La Rio

Cominciamo a parlare di collezionismo modellistico, la mia, per così dire, “specializzazione”. La RIO nacque grazie ai fratelli Reno, Nilo e Diego Tattarletti, che a Cernobbio (CO) fondarono nel 1952 la Fratelli Tattarletti e poi, nel 1961 la Stampoplastica, dove venivano realizzati stampi per aziende famose come la Rivarossi, produttrice dei famosi trenini elettrici, e la DUGU che produceva auto modelli di ottima fattura. Dopo aver acquisito moltissima esperienza, i tre fratelli decidono di fare il salto di qualità e, nel 1962, fondano una propria ditta di auto modelli, la RIO. La caratteristica della produzione Rio era rappresentata dall’alta qualità e dalla notevole ricerca del particolare, in un’epoca dove quasi tutte le concorrenti come  Matchbox, Dinky Toys, Corgi Toys, Solido, Norev e, per rimanere in Italia,  Politoys, Mercury, Mebetoys, producevano con criteri industriali, e i loro prodotti erano, per quanto fatti bene, dei giocattoli, mentre i modelli Rio, per la loro elevata qualità e fattura erano destinati solamente ad un pubblico di collezionisti ed appassionati, non certo ai bambini.
Ci fu un grande successo di critica e di pubblico, e la Rio cominciò a commercializzare le riproduzioni della Fiat Itala, Itala Pechino-Parigi, una splendida Fiat 501 Sport fino alla monumentale Isotta Fraschini Tipo 8A tutte rigorosamente in scala classica 1/43. Nel corso degli anni la produzione aumentò sempre più, con modelli che andavano dal 1901 agli anni ’70. Il massimo della produzione arriverà, negli anni 90, ad un catalogo contenente 200 modelli! Auto leggendarie come le Bugatti, la Fiat Balilla, Rolls Royce, Mercedes, Lancia Fulvia coupé’, Alfa Romeo Giulietta, Ferrari 365 GTB/4, Lamborghini Miura, Maggiolino Volkswagen, Fiat 128, Citroen DS 19/21 tutte bellissime ed alcune anche con aperture, diverse prodotte come modelli promozionali e speciali. Purtroppo dalla seconda metà degli anni ’90, con la crisi del giocattolo e del modellismo, comincia la parabola discendente della ditta comasca che, negli anni 2000 verrà acquistata dalla M4 (italiana e produttrice anch’essa di modellini in scala 1/43 ma prodotti in Cina) che per prima cosa sfoltirà il catalogo eliminando i modelli “d’antan” (cioè quelli dal primo ‘900 agli anni ’30) e aumentando anche i prezzi secondo me in maniera esagerata…Nelle foto che allego, troviamo una splendida riproduzione con confezione degli anni ’70, di un autocarro Fiat 18BL Militare, un altrettanto pregevole modello della gigantesca Mercedes Benz 770 di Adolf Hitler con scatola anni ’80, e uno “speciale” sul lancio pubblicitario che la Fiat fece nel 1932 per la Balilla 508, uscito negli anni ’90. Oggi i modelli Rio hanno ancora quotazioni non esagerate, e potrebbe essere una bella idea una collezione composta  da modelli “speciali” e “promozionali” che di solito erano corredati di basetta e con uno o più personaggi.

Nico

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